SPEAKER PER CONVENTION ED EVENTI AZIENDALI

Far sorridere. Far riflettere. Lasciare qualcosa che resti.

Una Convention aziendale può essere impeccabile.

Location perfetta.
Slide perfette.
Numeri perfetti.
Coffee break perfetto.

Poi arriva il diciassettesimo grafico a torta… e qualcuno comincia seriamente a chiedersi se sia possibile chiedere asilo politico al tavolo del catering.

Io credo che un intervento durante una Convention debba fare qualcosa di diverso: rompere il ritmo, sorprendere le persone, coinvolgerle e lasciare un pensiero che continui a lavorare anche dopo l’evento.

È questo il mio modo di essere Speaker per Convention, Meeting ed Eventi Aziendali.

Achille Carcagnì firma libro Vendere con il sorriso

È questo il mio modo di essere Speaker per Convention, Meeting ed Eventi Aziendali. Porto sul palco oltre trent’anni di esperienza manageriale e commerciale vissuta sul campo, unendola alla formazione, al Business Coaching e a quella che considero una straordinaria leva di comunicazione: l’ironia. Non comicità fine a se stessa. Ironia per abbassare le difese. Sorriso per creare attenzione. Contenuti per generare riflessione. Perché si può parlare seriamente di comunicazione, leadership, relazioni, vendita e comportamenti umani senza essere necessariamente… seriosi.

TRAPPOLE DELLA COMUNICAZIONE

Siamo davvero sicuri di capirci quando parliamo?

“Trappole della Comunicazione” è uno dei miei interventi pensati per Convention, meeting, kick-off ed eventi aziendali.

Un viaggio ironico attraverso quei piccoli cortocircuiti della comunicazione che incontriamo ogni giorno in azienda, con i clienti, con i collaboratori e persino a casa.

Perché cambiano gli ambienti, cambiano gli interlocutori, cambiano gli organigrammi…

ma noi continuiamo magnificamente a fraintenderci.

Un esempio?

Una persona si presenta, ci stringe la mano e dice:

“Piacere, sono Roberto.”

Tre secondi dopo pensiamo:

“Oddio… come si chiamava?”

Non abbiamo problemi di memoria.

Molto spesso abbiamo problemi di ascolto.

Mentre Roberto pronunciava il suo nome, il nostro cervello non stava ascoltando Roberto.

Stava già preparando la nostra risposta:

“Piacere, Achille.”

E Roberto, nel frattempo, era già stato gentilmente espulso dalla memoria.

ABBIAMO DUE ORECCHIE E UNA SOLA BOCCA

La natura forse voleva suggerirci qualcosa.

Noi però abbiamo interpretato il progetto in maniera creativa:

parliamo con la bocca e utilizziamo le due orecchie per aspettare il nostro turno.

Succede anche tra amici.

Un amico dice:

“Sto vivendo un periodo un po' difficile…”

E noi, anziché ascoltarlo:

“Guarda, non me ne parlare!”

E parte immediatamente il nostro personale Catalogo delle Avversità, edizione deluxe.

Dovevamo ascoltare lui.

Dopo trenta secondi, è lui che consola noi.

In azienda succede esattamente la stessa cosa, solo che normalmente la chiamiamo riunione.

QUANDO IL NOSTRO CERVELLO CI METTE LO ZAMPINO

Durante Trappole della Comunicazione entrano in scena anche alcuni dei meccanismi più curiosi del nostro modo di pensare:

bias cognitivi, euristiche, convinzioni, automatismi e interpretazioni.

Parole apparentemente complicate che diventano molto semplici quando scopriamo che le utilizziamo continuamente.

Il BIAS DI CONFERMA

Siamo bravissimi a cercare informazioni che dimostrino che…

avevamo ragione noi.

Se pensiamo che un collaboratore sia poco affidabile, noteremo soprattutto quella volta in cui arriva in ritardo.

Le altre ventisette in cui arriva puntuale?

Dettagli amministrativi.

L'ANCORAGGIO

La prima informazione che riceviamo può influenzare enormemente ciò che viene dopo.

Succede nelle trattative commerciali.

Succede quando valutiamo un prezzo.

E succede persino quando il nostro partner ci dice:

“Non ti arrabbiare, ma devo dirti una cosa…”

Da quel momento il cervello non ascolta più.

Ha già evacuato l'edificio.

L' EFFETTO FRAMING

Durante lo speech utilizzo situazioni che tutti abbiamo vissuto almeno una volta.

Una conversazione di coppia può diventare una metafora di una riunione aziendale.

Una cena tra amici può raccontare molto sulla leadership.

Una discussione davanti a un navigatore può spiegare più cose sulla gestione del cambiamento di cinquanta slide.

E un cliente che dice:

 

“Ci devo pensare…”

può aprire un mondo sul significato delle parole, sulle interpretazioni e sulle nostre convinzioni.

Si ride perché ci riconosciamo.

E proprio mentre sorridiamo arriva la domanda più importante:

“Aspetta un momento… ma io faccio davvero così?”

È lì che l'ironia smette di essere soltanto divertimento e diventa uno strumento di consapevolezza.

L' effetto framing

La stessa realtà può cambiare completamente a seconda di come viene raccontata.

Dire:

“Abbiamo raggiunto il 90% dell'obiettivo”

non produce necessariamente lo stesso effetto di:

“Ci manca ancora il 10%.”

I numeri sono identici.

La sensazione no.

Ed è proprio lì che comincia una delle parti più affascinanti della comunicazione.

UN' ESPERIENZA

I miei speech vengono costruiti e personalizzati in funzione dell'azienda, dell'evento e delle persone che saranno in sala.

Possono diventare un momento energizzante all'interno di una Convention, aprire o chiudere un meeting, accompagnare un kick-off commerciale o offrire un momento apparentemente leggero, ma con contenuti solidi, durante un evento aziendale, perfino durante la classica festa aziendale di fine anno.

Il filo conduttore rimane lo stesso:

SORRIDERE → RICONOSCERSI → RIFLETTERE → CAMBIARE PROSPETTIVA

Perché una battuta può durare pochi secondi.

Una buona metafora può restare nella memoria molto più a lungo.

E quando il giorno dopo, davanti alla macchinetta del caffè, qualcuno dice:

“Accidenti… ieri Carcagnì parlava proprio di questo!”

allora lo speech ha raggiunto il suo obiettivo.

 

PORTIAMO UN PO' DI SORRISO SUL PALCO?

Se stai organizzando una Convention, un Meeting, un Kick-off, un evento commerciale o un appuntamento aziendale e cerchi un intervento capace di unire contenuti, esperienza, energia e ironia, possiamo costruirlo insieme.

Non porto sul palco formule magiche.

Porto trent'anni di azienda, persone, clienti, errori, successi, riunioni, trattative e qualche sana trappola della comunicazione.

Il resto lo fanno il pubblico, le storie…

e naturalmente il sorriso.

ACHILLE CARCAGNÌ
Coach del Sorriso

Quando le persone crescono, i risultati sorridono.

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Achille Carcagnì
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